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 Notizie :: Azione Cattolica - SS.Salvatore 
 
Con Papa Francesco, alla Messa di inizio pontificato  

[AZIONE CATTOLICA]

Martedì 19 marzo, nella solennità di San Giuseppe, pregheremo e faremo festa insieme a Papa Francesco, in occasione della Santa Messa di inizio pontificato.

Da ogni parrocchia e diocesi d’Italia, l’Azione Cattolica Italiana vuole essere in Piazza San Pietro per stringersi con l’affetto e la gratitudine dei figli intorno a papa Francesco. Al successore di Pietro, assicuriamo la nostra preghiera, il nostro impegno e la nostra fedeltà nel cammino di verità e speranza del popolo di Dio.

Per quanti di noi giungeranno a Roma, è stata prevista l'accoglienza in alcuni punti nelle vicinanze di Piazza San Pietro, dove verranno anche distribuite le bandiere associative. I punti di accoglienza saranno attivi sin dalle ore 5.30 di martedì 19 marzo presso:

Porta Cavalleggeri, angolo Piazza del Sant’Uffizio.
Via della Conciliazione, 1.
Via della Conciliazione, altezza civico 53/55.
Piazza Risorgimento, altezza civico 62/63.
Siamo certi che le associazioni che non riusciranno ad essere presenti in Piazza San Pietro, si uniranno in preghiera in spirito di comunione.

Vi aspettiamo numerosi.

La Presidenza nazionale

Autore : xad
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18/03/2013 - 13:48
Carnevale 2012  

FESTEGGIAMO TUTTI INSIEME VENERDI 17 PRESSO LA PIZZERIA PARADISO, Stradone La Valle

MUSICA E GIOCHI PER TUTTI

Prenotazione obbligatoria, presso la segreteria della parrocchia o tramite responsabili gruppi.

Autore : xad
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12/02/2012 - 15:18
TANTI AUGURI SCOMODI  

dontoninobello

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.

Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.

Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali

e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.

Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano.
Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora,

vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.

E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

Autore : redazioneAC
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25/12/2011 - 17:51
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