Gli operatori, gli amici, le famiglie, i volontari del Centro Italiano di Solidarietà di Roma ringraziano don Mario Picchi che lascia in ciascuno di noi un'impronta indelebile.
I nostri cuori, ora gonfi di dolore e di nostalgia, ti sono grati per quello che ci hai insegnato, per l'esempio che ci hai mostrato, per la voglia di vivere che hai saputo restituire a tanti di noi, per i semi del bene che hai fatto fruttificare in tutto il mondo. Rileggiamo commossi le tue parole: «Siamo un gruppo di poveri per le strade del mondo. E un giorno vedrò questo gruppo allontanarsi da me e proseguire il suo cammino. Vorrei che fosse sempre presente, in questo continuo andare, la fede nella capacità dell'uomo, di qualsiasi uomo; la speranza che ha origine dalla convinzione di poter fare bene se ci si impegna davvero; la carità che nasce dall'amore per l'incontro e dall'attenzione per ogni sorriso e per ogni carezza che si può dare e ricevere arricchendo la vita di tutti noi».
È questo, ora, il nostro impegno nel tuo nome e nel segno del "Progetto Uomo", con l'aiuto di Dio e di tutti gli uomini di buona volontà
I funerali si svolgeranno martedì 1° Giugno alle ore 11.30 nella Basilica di S.Giovanni in Laterano.
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Don Mario Picchi, fondatore e presidente del Centro Italiano di Solidarietà (CeIS), è nato a Pavia nel 1930. Sacerdote dal 1957, dopo 10 anni in Piemonte, in particolare come viceparroco a Pontecurone, viene chiamato a Roma, con l’incarico di cappellano del lavoro presso la Pontificia Opera di Assistenza.
Nel 1968 comincia a riunire e ad animare i primi gruppi di volontariato, e da quelle iniziative prende corpo il CeIS, a cui, da allora, dedica tutte le proprie energie. Negli anni 70 la sua attenzione si dirige principalmente verso il problema della tossicodipendenza. A Roma e nei comuni limitrofi attiva una serie di servizi e di programmi educativo-terapeutici per persone tossicodipendenti e per i loro familiari, ispirati a una precisa filosofia d’intervento, chiamata “Progetto Uomo”.
L’esperienza e i sistemi formativi del CeIS promuovono, in molti Paesi, la nascita di decine di programmi e associazioni che si collegano al “Progetto Uomo”. In Italia la maggior parte di queste associazioni sono riunite nella
Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche, di cui don Mario rimane presidente fino al 1994.
Don Picchi viene chiamato a far parte di numerose commissioni istituite dal Governo e da Enti locali. In àmbito internazionale, nel 1985 il CeIS è riconosciuto come Organizzazione Non Governativa dal Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. In tal modo il CeIS può operare sistematicamente come agenzia esecutiva di progetti finanziati dall’ONU. È riconosciuto e collabora attivamente anche con l’
Unione Europea, il
Ministero degli Affari Esteri e alcuni governi di Paesi stranieri. I suoi progetti e le sue metodologie, flessibili per essere applicate ai più vari contesti culturali, economici, religiosi, sociali, si diffondono in vari Paesi di ogni continente.
Oltre ad essere il direttore editoriale della
rivista “il delfino”, don Mario Picchi è autore di numerosi libri, alcuni tradotti in varie lingue. Il suo “Progetto Uomo” è stato pubblicato in varie edizioni, dalla prima del 1981 alle ultime
“Un Progetto per l’Uomo” (1994) e “Progetto Uomo nel Terzo Millennio” (2005), per le
edizioni Paoline prima e dal Centro Italiano di Solidarietà poi.
Tra le altre sue pubblicazioni, “
Intervista sulla droga e sull’uomo” (Bompiani, 1984), “Vincere la droga” (Piemme/Mondadori 1990), “
Dietro la droga un uomo” (Franco Angeli 1991), “La sfida del Vangelo” (San Paolo 1994) e, per le edizioni del CeIS, “La vita è una meravigliosa avventura” (1986), “La provocazione della droga. Lettere aperte” (1987), “Il cuore e i talenti” (1988), “
La farfalla e l’uragano” (1991), “
Riflessi di speranza” (1993), “Senza fare miracoli” (1997), “
A braccia aperte” (2002), “
Negli occhi degli altri” (2009).
Don Mario Picchi ha ricevuto, tra gli altri, i seguenti riconoscimenti: Howard Mowrer Award della
World Federation of Therapeutic Communities (1992); Three of Life Award della Organization of the
Mayors of the Capital of the World (1993); Premio del Comitato “Roma Europea” (1995); Paul Harris Fellow (2000); Premio di solidarietà “Vittorio Bachelet” (2003); Premio
Provincia di Roma per la Solidarietà (2003); Premio Simpatia del
Comune di Roma (2004); Decorazione “Simon Bolivar” con il grado di Commendatore della Repubblica Boliviana (2004); Premio della Solidarietà della
Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche (2004); Premio della
European Federation of Therapeutic Communities (2007). Don Mario Picchi è stato anche insignito del titolo di
Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.