LO SPIRITO SANTO SCENDERA' SU DI TE… Sappiamo tutti che nel Vangelo non si parla molto di Maria, ma se ne parla a sufficienza. Quel tanto che basta per vederla totalmente e liberamente inserita nel mistero della salvezza. E' notoriamente Luca, nel Vangelo e poi negli Atti degli Apostoli, che accenna a Maria e la lega sempre all'azione dello Spirito Santo. Nel primo capitolo del suo Vangelo, al versetto 35, san Luca riporta la risposta dell'angelo Gabriele alla domanda di Maria: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo." Nel libro degli Atti degli Apostoli, nel quale Luca espone il cammino della prima comunità cristiana, egli ci mostra come Maria fosse presente tra gli Apostoli, e, parlando del giorno prima della Pentecoste dice: "Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la Madre di Gesù e con i fratelli di lui" (1,14). E poi passa a narrare l'evento della Pentecoste dicendo che: "Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo…" (2,1). Quel tutti insieme dice chiaramente, pur non nominandola, che Maria era presente nel momento in cui lo Spirito Santo riempie di forza e di gioia la Chiesa nascente. San Luca non fa altro che descrivere Maria nell'abbraccio dello Spirito Santo. La sua missione di essere il "grembo di Dio venuto sulla terra" e la sua missione di essere grembo della Chiesa è sempre e totalmente sotto l'azione di quello Spirito che è Signore e dà la vita. La grandezza di Maria è nell'accogliere liberamente e nel rispondere attivamente alla chiamata di Dio. Il suo "Eccomi" detto all'angelo e confermato con la sua vita ci mostra che Maria non è stata passiva. Ella collaborò in modo mirabile all'azione di Dio, che potè fare in lei "grandi cose" e noi per questo, con tutti i secoli la chiamiamo "beata!". All'abbraccio dello Spirito, Maria risponde con il suo abbraccio: "Eccomi". Un abbraccio che dura tutta la vita e che va oltre la vita terrena. L'assunzione al cielo non fu altro che il pieno effetto della sua vita nello Spirito. Non possiamo non rifletterci in Maria, Lei la prima credente è un luminoso segno per ogni credente in Cristo. Lo Spirito, datore di vita, è stato comunicato anche a noi nel Battesimo, nella Cresima, e continuamente ci viene comunicato ogni volta che ci accostiamo al Sacramento del Perdono o riceviamo il Pane Eucaristico. Purtroppo, non possiamo negarlo, spesso la nostra risposta allo Spirito Santo è passiva. Tante volte non c'è in noi quell'eccomi, quel dire di si a Dio, che si concretizza nel fare la Sua volontà, nel mettere in pratica la Sua Parola. S. Francesco, che seppe dire il suo eccomi, ci ha lasciato un meraviglioso progetto per vivere anche noi nello Spirito e non rendere lettera morta il nostro Battesimo e la nostra Cresima: Dove c'è odio che io porti l'amore. Dove c'è offesa che io porti il perdono. Dove c'è discordia che io porti l'unione. Dove c'è errore che io porti la verità. Dove c'è dubbio che io porti la fede. Dove c'è disperazione che io porti la speranza. Dove c'è tristezza che io porti la gioia. Dove ci sono le tenebre che io porti la luce….. Parole che ci fanno sentire piccoli e peccatori, troppo tesi a difendere il nostro piccolo io, i nostri piccoli interessi, mortificando la voce dello Spirito in noi. Che la prossima festa di Maria, che da sempre amiamo teneramente, non sia solo ammirazione e vuota esultanza, ma diventi imitazione e impegno ad essere oggi, in questa nostra terra, gli strumenti di quella vita nuova e di quella pace, che può nascere solo da chi ha Cristo nel cuore. don Enzo Avelli
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